sistemi a gas inerti

La DI.M.A.R.C.A. produce tutti i tipi di sistemi antincendio a gas inerte sia a 200 che a 300 bar. I sistemi proposti dalla DI.M.A.R.C.A. sono l'Argon, IG55 IG100 e IG541. Argonite e CO2 sono i principali gas utilizzati per gli impianti il quali agiscono sull’incendio facendo diminuire la percentuale di ossigeno. Consultate la documentazione allegata qui in basso per avere maggiori informazioni.

Argonite

argonite

ARGONITE utilizza come estinguente il gas argon, il quale agisce sull’incendio facendo diminuire la percentuale di ossigeno dal 20.9% al di sotto del 15% che è la soglia sotto la quale l’incendio teoricamente si spegne. Il principio di saturazione è del tipo total flooding, a saturazione totale. ARGONITE è indicato principalmente per estinguere:

  • Rischi inerenti sistemi elettrici ed elettronici
  • Per la protezione di spazi in sottopavimenti e controsoffitti
  • Rischi inerenti liquidi e gas infiammabili e combustibili
  • Beni immobili di valore elevato (musei, biblioteche)

In locali con strumenti e apparecchiature di alto costo (CED, sale operative, ecc.) ARGONITE è ecologico al 100% . Ha un impatto ambientale nullo ARGONITE riducendo la percentuale di ossigeno al 12% , garantisce lo spegnimento e permette la presenza umana all'interno del locale L’ argon occorrente per lo spegnimento è contenuto in apposite bombole di tipo approvato TPED da 80 /140 litri , in cui il gas è pressurizzato a 200/300 bar . Le tubazioni per il trasporto e l’erogazione dell’argon IG 01, sono costruite utilizzando acciaio zincato API 5LX Schedula 40, complete di raccordi ASA Serie 3000 a valle del riduttore di pressione, mentre per i collettori a monte si userà tubazione schedula 160/XXS. Gli ugelli erogatori di tipo radiale, opportunamente forati a seguito di calcolo idraulico approvato VDS, permettono una propagazione uniforme del gas nell' ambiente con la necessaria concentrazione di progetto. L’eventuale sovrappressione che può formarsi nell’ area protetta dopo la scarica dell’estinguente, viene attenuata con l’utilizzo di una o più serrande di sovrappressione, dotate di molle pre-tarate, che consentono l'evacuazione della pressione in eccesso. La normativa prevede un test di misura delle perdite, FAN DOOR TEST , per verificare le caratteristiche fisiche dei locali da proteggere, ed elaborare correttamente il progetto. L’attuazione automatica avviene attraverso il sistema di rilevazione fumi L’attivazione elettro/manuale avviene agendo o su un pulsante di scarica posto all'ingresso del locale protetto o direttamente sulla centrale di spegnimento o manualmente sul comando posto sulla bombola pilota.

CO2

CO2

Il CO2 è normalmente incolore, inodore e durante l’erogazione assume l’aspetto di un vapore bianco; non corrode; non danneggia minimamente alcun materiale e non bagna.

L’anidride carbonica, diversamente dall’aria, non contiene un quantitativo d’ossigeno sufficiente per l’alimentazione della combustione; vaporizza rapidamente senza residui di alcun genere, provocando un forte abbassamento della temperatura, fattore che aumenta notevolmente l’effetto estinguente del CO2.

L’uomo non può respirare in un ambiente saturo di CO2, e si devono quindi , prendere le dovute precauzioni prima di entrare in un ambiente dove questo gas è stato erogato in grande quantità.

L’impianto antincendio impiega, come agente estinguente l’anidride carbonica allo stato liquido stoccata in bombole ad una pressione di circa 55 bar a 15 ° .

Il funzionamento può essere completamente automatico grazie al sistema di rivelazione incendi che attraverso il quadro elettrico di comando e controllo e gli appositi comandi e valvole automatiche , determina la scarica dell’estinguente.

Oltre il funzionamento automatico, è prevista la possibilità di azionamento manuale meccanico.

Il dimensionamento dell’impianto e i quantitativi di CO2 sono opportunamente calcolati garantendo l’estinzione secondo la NFPA 12

Gli impianti a CO2 DI.M.A.R.C.A sono sia del tipo a saturazione totale sia del tipo ad “applicazione locale” per la protezione dedicata di particolari rischi

 

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